La post produzione con il profilo KODACHROME

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La post produzione con il profilo KODACHROME

Fotografia di: Antonio Gibotta

Una delle domande che spesso mi pongono è come realizzare una post produzione che sia rapida ed efficace, ma in camera raw.

A questa domanda ho cercato di dare una risposta con la realizzazione di un video.

Attraverso l’analisi delle diverse fasi, siamo in grado di comprendere la rapidità e l’efficacia dei singoli interventi di post produzione.

La post produzione con il profilo kodachrome

La fase del Dodge&Burn

 

Al termine della prima fase, ovvero il rapido assessment iniziale, affronteremo la fase più interessante, ovvero quella del Dodge&Burn.

Fin dai tempi della fotografia analogica, mascherature e bruciature selettive, oggi meglio conosciute come Dodge&Burn, servivano a plasmare l’immagine finale per evidenziare o nascondere determinati dettagli ritenuti importanti.  

In camera oscura Dodge significava schiarire precise zone della fotografia per farle apparire decisamente più luminose. L’operazione di Burn, al contrario, consisteva nel bruciare, ovvero rendere decisamente più scure altre parti importanti della fotografia ritenute importanti.

Questa operazione, in realtà lunga e delicata, serviva a conferire un deciso volume e contrasto alla fotografia ed a migliorare la percezione di quella che oggi definiremmo tridimensionalità dell’immagine.

la post produzione con il profilo kodachrome, michele abriola,

I celebri esempi

 

Celebri sono gli esempi del noto stampatore Pablo Inirio il quale, tramite l’analisi puntuale di ogni fotografia da lui curata, ha contribuito a rendere iconiche molte delle fotografie dell’agenzia Magnum.

Le immagini di confronto sotto, per esempio, mostrano l’iconico ritratto di James Dean del fotografo Dennis Stock a Times Square. La stampa di prova, a sinistra, mostra tutto il lavoro svolto da Pablo Inirio per rendere la foto finale come appare sulla destra. Le linee, i cerchi, le annotazioni, rivelano le strategie utilizzate per schermare e bruciare l’immagine sotto l’ingranditore, con numeri sparsi in tutta l’immagine per annotare i diversi tempi di esposizione.

La post produzione con il profilo kodachrome, fotografia di Dennis Stock, stampa di Pablo Inirio

 

 

L’era digitale

 

Nell’era del digitale si segue la stessa logica, ed i metodi per realizzare un efficace Dodge&Burn sono molteplici. Il quanto e il dove intervenire, dipende dalla sensibilità di chi si appresta a sviluppare la fotografia e, ovviamente, dalla idea finale dell’immagine stessa.

Nel nostro esempio, per comodità e velocità di esecuzione, realizziamo il Dodge&Burn interamente in camera raw utilizzando lo strumento del pennello a disposizione.

Ma quali son state le aree interessate dal nostro Dodge&Burn? Le vediamo nel dettaglio attraverso la GIF allegata.

La post produzione con il profilo kodachrome, l'analisi del dodge&burn

Bene, esploriamo adesso tutte le fasi della post produzione con il profilo KODACHROME di questa magnifica fotografia di Antonio Gibotta, nel video allegato.

Attraversiamo i vari steps, dall’assessment iniziale, fino ad arrivare alla fase finale del Dodge&Burn eseguito in camera raw.

 

Una post produzione digitale, rapida ed efficace, spesso passa attraverso l’utilizzo di un buon profilo, un rapido assessment iniziale, ed un efficiente Dodge&Burn finale.

Il profilo dedicato KODACHROME

 

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