Il ritorno della pellicola nel cinema

Il ritorno della pellicola nel cinema

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Il ritorno della pellicola nel cinema

 

Il cinema digitale ha fortemente rimesso in gioco il ritorno della pellicola nel cinema.

Stiamo vivendo un pò di “fatica digitale”? A giudicare dal numero di cineprese utilizzate nelle principali produzioni vincenti, potremmo affermare di si, visto che sono prepotentemente ritornate in gioco …

La pellicola cambia il modo in cui vengono realizzati i film

 

Perché i registi di prim’ordine girano su pellicola? Quentin Tarantino continua ad avere una forte preferenza per l’aspetto organico della pellicola, e Christopher Nolan ha girato Dunkerque principalmente in pellicola da 70 mm. Nelle ultime candidature all’Oscar come miglior film e fotografia, così come in altri concorsi cinematografici primari, la preferenza è sempre di più espressa nei confronti dei film girati in pellicola.

La pellicola richiede disciplina

 

Le cineprese a pellicola sono spesso di grandi dimensioni e molto ingombranti. Non è facile gestire i movimenti come le piccole cineprese digitali. Sebbene esistano cineprese a pellicola più compatte (ARRIFLEX 235) come anche cineprese digitali grandi e ingombranti (ALEXA 65, per esempio). Ma in generale, le camere a pellicola sono molto più pesanti. A volte è necessario costruire una configurazione dedicata per spostare la camera in un certo modo, il che rende le cose un po ‘più complicate in produzione.

” … la ricerca del look cinematografico è stata ironicamente accelerata nell’era digitale, quando ci troviamo ad applicare questo look con l’aiuto di strumenti dedicati … “

 

Il re della pellicola

 

Tra i maggiori utilizzatori della pellicola in ambito cinematografico oggi, troviamo Quentin Tarantino. Il suo ultimo film, Once Upon a Time in Hollywood, è pieno di “vecchie” cineprese retrò combinate con obiettivi moderni e vintage. Il film è stato interamente girato con pellicola Kodak 35 mm. La pellicola preferita dal regista è stata la KODAK VISION3-500T combinata con la KODAK VISION3-200T.

La vera competenza è nascosta nella pellicola

 

Secondo Kodak, il direttore della fotografia Robert Richardson, ASC, ha selezionato la pellicola negativa a colori KODAK VISION3-500T e la pellicola negativa a colori KODAK VISION3-200T, come primarie per la produzione. È importante ricordare che Kodak ha prodotto quelle pellicole circa 20 anni fa. Sono caratterizzate da colori primari molto pronunciati. Richardson sottolinea che la segmentazione dei colori e il contrasto migliorato contribuiscono a dare un look davvero unico dal fascino retrò.

” … amo la pellicola per molte ragioni, la prima tra queste è il modo in cui restituisce il tono della pelle. C’è una morbidezza difficile da ottenere in digitale. Kodak ci lavora da molti anni, quindi ha un vantaggio … “

 

Scelte determinanti

 

La scelta della pellicola KODAK VISION3-500T e KODAK VISION3-200T da parte di Tarantino, è stata fatta per altri suoi capolavori come per esempio la saga Kill Bill, mentre The Hateful Eight (2015), è stato girato con pellicola in grande formato da 65 mm. Girare in pellicola non è affatto economico. Questo è il principale svantaggio del suo utilizzo.

Una pellicola da 35 mm e 1000 piedi (circa 300 metri) funzionerà per 11 minuti a 24 fps e costerà circa 800 dollari! Vale a dire che riprendere con una pellicola Kodak 35 mm a velocità normale (non al rallentatore), costa 70 dollari al minuto, decisamente tanto! Ma ancora una volta, le immagini sono organiche ed eccezionali. Inoltre, bisogna avere una ottima conoscenza dell’utilizzo della luce di scena per riprendere con una esposizione che sia la più precisa possibile.

Lenti anamorfiche della serie T di Panavision

 

Richardson ha utilizzato le nuove lenti anamorfiche della serie T di Panavision. La serie T ha fatto il suo debutto sullo schermo di una pellicola da 35 mm nel film Once Upon a Time in Hollywood. È importante notare che gli obiettivi della serie T sono stati rilasciati nel 2016 e sono stati progettati specificamente per la compatibilità con i sensori digitali.

Richardson ha utilizzato la serie T insieme alla serie C ed E, introdotte rispettivamente negli anni ’60 e ’80. Utilizzare un nuovo obiettivo digitale dedicato con obiettivi vintage è stata una vera sfida. La serie T Anamorphic è stata adattata per essere utilizzata sulle cineprese a pellicola (Arriflex 435, Aaton A-Minima e Panavision Panaflex Millennium XL2).

 

 

Nell’era digitale, dove continuano le discussioni senza fine sulla risoluzione (8K e oltre), sui codec (BRAW, REDCODE, ARRIRAW, ecc.) e sui sensori di grandi dimensioni, è interessante registrare che esistono ancora registi geniali che ancora oggi amano utilizzare “vecchi” strumenti del cinema …

Come dimostrato, girare un film in pellicola richiede disciplina e dedizione a un livello superiore rispetto alla cinematografia digitale. Inoltre, le cineprese a pellicola, oggi sono spesso combinate con le ultime tecnologie su produzioni di fascia alta come Hollywood e Netflix. Alcuni registi riconoscono il processo di ripresa del film in pellicola, come un puro viaggio cinematografico che garantirà al pubblico immagini cinematografiche reali.

 

Il profilo dedicato KODAK VISION3-500T

 

Vuoi scoprire come riprodurre un look cinematografico alle tue immagini digitali? Clicca sull’immagine sottostante!

 

 

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